Andalas de Amistade presenta il libro: “Piccolo Orso scopre l’aurora”

Schermata 2015-03-30 a 12.32.56Il Consorzio Andalas de Amistade domani, martedi 31 Marzo 2015, sarà presnte alla Fiera Internazionale del libro per ragazzi di Bologna dove presenterà “Piccolo orso scopre l’aurora”, il libro per bambini e bambine scritto da Emanuela Nava e da Paola Giordo e illustrato da Svjetlan Junakovic.

Ecco come Iside Stevanin, presidente Andalas de Amistade, presenta il lavoro, la sua nascita e i suoi sviluppi.”La realizzazione del libro è stata ispirata dalla pluriennale esperienza del consorzio nella gestione del Progetto Antiviolenza Aurora del Comune di Sassari che offre una serie di interventi (consulenza psicologica, accoglienza protetta, attività di sensibilizzazione) destinati ad aiutare le donne,  bambini e i nuclei familiari che si trovano a vivere situazioni di maltrattamento, violenza e alta conflittualità di coppia. La storia di Piccolo Orso nasce dal bisogno di creare uno strumento rassicurante, che possa accompagnare i bambini e le bambine vittime di violenza assistita a integrare la loro difficile esperienza. Per violenza assistita si intende ogni atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica compiuta su figure significative per il minore. Piccolo Orso ci fa percorrere un viaggio dentro il conflitto e ci consente di vedere come l’esperienza traumatica della violenza possa trovare uno spazio di ascolto e di accoglienza in cui sia possibile scoprire i colori dell’aurora. Giocare con la favola costituisce l’opportunità di vivere un’esperienza condivisa fra grandi e piccoli, consentendo una maggiore vicinanza relazionale rispetto ai bisogni di cura emotiva dei bambini non più “invisibili”.

Il libro, che fa parte della collana “Storie al quadrato”  della casa editrice Carthusia, verrà presentato domani pomeriggio alle 14,30 alla fiera internazionale del libro per ragazzi, Sala Ouverture, centro servizi, blocco D, primo piano. Saranno presenti l’autrice Emanuela Nava, l’illustratore Svjietlan Junakovic e il vice presidente Andalas de Amistade Agostino Loriga.

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Porphirio TV – la Web serie che racconta lo Stagno e Ginepreto di Platamona.

 

immagine partnernariatoLo scorso dicembre 2014 la Regione Autonoma della Sardegna (nella fattispecie l’Assessorato Regionale all’ambiente) nell’ambito del progetto Comunitario ZOUMATE (finanziato dal Programma Transfrontaliero UE Italia-Francia Marittimo 2007-2013) ha indetto una manifestazione d’interesse rivolta agli enti titolari di CEAS (Centro di Educazione Ambientale e Sostenibilità), finalizzata a rilevare proposte progettuali che coinvolgessero le scuole e che avessero come Focus Tematico le Zone Umide. Il Comune di Sorso ha partecipato insieme al Consorzio Andalas de Amistade aggiudicandosi il primo posto.

 

Ciack si osserva!  E’ partito lo scorso 17 marzo il progetto Porphiryo TV , ideato dal Comune di Sorso e del Consorzio Andalas de Amistade, che si propone di produrre una web-serie dedicata allo Stagno e ginepreto di Platamona, alla sua biodiversità e ai fattori di pressione e minaccia alla quale è sottoposto.

Il progetto coinvolgerà quattro classi, quarte e quinte elementari, dell’istituto comprensivo San Donato di Sassari e cinque classi, seconde e terze medie, dell’istituto comprensivo Gerolamo Cappai di Sorso. L’obiettivo didattico è duplice, da un lato, la scoperta dell’ambiente stagnoin termini di specificità naturalistica (scoperta derivante dal rapporto diretto con l’ecosistema in esame da parte dei partecipanti), dall’altro la sua diffusione grazie all’utilizzo di moderni strumenti audiovisivi e digitali. Unendo l’esperienza di apprendimento attivo dei partecipanti, attraverso i laboratori di educazione ambientale (Learning by Doing), all’utilizzo consapevole e mirato degli strumenti audiovisivi digitali per la diffusione del sapere (Media Education), si realizzerà un prodotto multimediale di valenza scientifica nuovo e giovane.

L’idea è nata dal desiderio di coinvolgere le generazioni più giovani nel percorso di scoperta naturalistica dell’area SIC e dall’esigenza di informare e formare i cittadini sul potenziale naturalistico dell’Area. La web-serie è articolata in due moduli, il primo raccoglierà cinque documentari di carattere ambientale realizzati dagli alunni dell’istituto comprensivo Gerolamo Cappai di Sorso il secondo sarà composto da due tutorial in cui alcuni allievi dell’istituto comprensivo San Donato, saranno protagonisti dell’esperienza laboratoriale mostrando la conduzione degli eco-esperimenti.

Per poter realizzare al meglio il progetto sono state coinvolte l’ Associazione Mare Terra Onlus di Alghero, che ne curerà la direzione scientifica, e il Cineclub Sorso che avrà la direzione artistica, mentre il Comune di Sorso e il Consorzio Andalas de Amistade, cureranno il coordinamento delle attività e la comunicazione. Le puntate di Porphirio TV sono disponibili da oggi 24 Marzo  all’indirizzo  https://www.youtube.com/watch?v=O0o6l4Apm6s di You Tube.

Il progetto Porphirio Tv è però destinato a varcare i limiti regionali e nazionali, la proposta rientra infatti tra le attività di educazione ambientale previste dal progetto comunitario Zoumate, finanziato dal Programma di cooperazione territoriale Italia/Francia ‘Marittimo’ 2007-2013, che mira a migliorare la cooperazione fra le aree transfrontaliere comprese nello spazio marittimo e costiero dell’arco dell’alto tirrenico.

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2014-2015 Comune di Sennori e Andalas de Amistade partner nella raccolta di olive e produzione di olio.

 

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Buongiorno a tutti! Vi proponiamo l’articolo pubblicato ieri , 25 febbraio 2015, sul quotidiano on-line Sassari Notizie. Il Comune di Sennori e il Consorzio Andalas de Amistade partner in un importante progetto di recupero e inclusione sociale. Buona lettura!

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Drop-in: ultimo atto

drop in

Articolo Nuova Sardegna del 15/01/2015

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“E per cielo ? Un tetto di cartone” (Mario, fruitore Drop-in)

“Fermate tutti gli orologi, staccate il telefono” così iniziava Funeral Blues di W.H. Auden, così anche noi di Andalas de Amistade chiediamo un po’ di silenziosa attenzione per condividere la chiusura del Centro Diurno per persone senza fissa dimora o che vivono in situazione di povertà estrema chiamato Drop-In (Salta dentro).

Dal 1 gennaio 2015 i poveri di Sassari non avranno più un luogo di accoglienza unico nel territorio. È doloroso per chi ha operato in questo servizio annunciarne la chiusura, ma sarebbe irriguardoso non farlo per il rispetto che si deve portare a tutte le persone, donne e uomini, che afferiscono a questo servizio.

Il Drop-in è stato avviato per offrire uno spazio di accoglienza a persone che per differenti motivi vivono situazioni di grave povertà e sono dunque più sguarnite nell’affrontare la vita di tutti i giorni. Questa fatica è spesso vissuta senza nessuna rete familiare di supporto, in completa solitudine.

A queste persone si offriva uno spazio di accoglienza a “bassa soglia”, dove si poteva liberamente accedere e sostare per una tregua dalla durezza di vivere in strada.

Oltre ad essere ascoltati, in assenza di particolari adempimenti burocratici, chi arrivava alla nostra “soglia”poteva chiedere di soddisfare alcuni bisogni essenziali fra cui la cura della propria persona (doccia e barba), la distribuzione di vestiario, un servizio di lavanderia, poteva consumare un abbondante colazione e nel frattempo ricevere informazioni utili per orientarsi rispetto ai servizi psico-sociali del territorio.

Gli operatori del servizio si accostavano a queste vite difficili, alla fragilità di queste persone, sospendendo il giudizio. Ascoltavano le storie e cercavano di allentare la solitudine che caratterizza quelle esistenze.

Inizialmente il Drop-in era un servizio destinato ad accogliere le persone con dipendenze patologiche che vivono in strada in contesti metropolitani, ma, in questi 5 anni di lavoro si è collocato in modo complementare ai servizi che cercano di far fronte alla povertà nella città di Sassari. Per cui oltre a persone con dipendenze patologiche hanno usufruito del servizio disoccupati, padri separati, ex detenuti, ragazze madri, migranti in transito.

Nel 2014 sono stati quasi 2.000 i passaggi al Drop-in. Ultimamente, nelle tre ore di apertura, abbiamo accolto una media di 21 persone rispetto alle 14 dell’anno scorso.

Il Servizio del Drop-in, nasce nel 2009 da un progetto del Serd di Sassari e del Consorzio Andalas de Amistade che è stato finanziato dalla Regione Sardegna con 140.000,00. Un finanziamento annuale che gestito con molta oculatezza è servito a tenere in piedi il servizio per oltre 3 anni. Esaurito quel finanziamento, fino al settembre del 2013 il servizio è stato sostenuto dal Comune di Sassari, dalla Asl e dal Consorzio Andalas che insieme hanno compartecipato alle spese di circa 60.000,00 ( il 50% delle quali corrisposte dal Consorzio Andalas come da rendicontazione).

Dall’autunno del 2013 a tutt’oggi, il servizio è stato sostenuto interamente dal Consorzio di Cooperative Sociali Andalas de Amistade Onlus. Dopo un anno, in cui abbiamo corrisposto interamente i costi: affitto, utenze, stipendi (lavoravano 2 operatori), alimenti, vestiario, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a chiudere i battenti.

Siamo costretti a salutare i nostri ospiti e a scusarci con la comunità tutta per non essere riusciti a mantenere operativo un servizio di grande utilità per i poveri e i clochard di Sassari.

Parafrasando i versi del poeta palestinese Mahmoud Darwishnon riusciamo più a pagare le bollette e mungere le nuvole. Non possiamo più permetterci di offrire un servizio utile alla comunità facendo fronte ai bisogni dei cittadini più poveri affrontando spese che non possiamo più sostenere. Va oltre i nostri limiti, le nostre possibilità.

Nel condividere questa triste notizia Vogliamo ringraziare tutti coloro ci sono stati vicino:associazione socio-culturali, operatori culturali e tante persone che hanno conosciuto la realtà del drop-in e si sono sempre rese disponibili e attente a questo delicato servizio.

Tutte le chiusure sono malinconiche ma nonostante la tristezza e la preoccupazione per i nostri ospiti, Andalas de Amistade rimane a disposizione di Enti Pubblici, privato sociale, associazioni e privati cittadini, per confrontarsi, mettere a disposizione la propria esperienza e , perché no, accogliere delle idee o delle proposte concrete che possano far riaprire il Drop-in e che a noi in questo momento non sovvengono.

 

Il presidente del Consorzio Andalas de Amistade

Iside Stevanin

 

 

link del documentario Drop-in. https://www.youtube.com/watch?v=4yw9pLLwUpo

 

 

 

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