Quando il cinema racconta la violenza contro le donne
ALGHERO. Un familiare che diventa il nemico, la vita che si trasforma in un incubo da indossare sulla pelle, ogni giorno più stretto. La violenza sulle donne è sempre più spesso un affare di famiglia, che colpisce nel silenzio quasi un terzo della popolazione femminile (almeno secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, raccolti nel 2006). È già un passo avanti riuscire a confidarsi. Ed è per dare voce a questi silenzi che la giornata di domani sarà dedicata alla lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ad Alghero, per il terzo anno, la Società Umanitaria proporrà una serata di cinema e reading al Teatro Civico. Spettacoli volutamente non facili, perché il vero rischio è banalizzare o anche solo sottovalutare la portata di un mondo che raramente emerge in superficie. L’iniziativa è nata dalla collaborazione con il consorzio «Andalas de amistade» e il progetto Aurora del Centro antiviolenza di Sassari, che da giugno ha aperto uno sportello di ascolto per le vittime degli abusi (numero verde: 8000 42248). Il titolo della serata prende in prestito un verso di Carmen Consoli: «Ho messo il rossetto rosso in segno di lutto». È proprio sulla reazione, anche dura e personale, che fanno leva molte delle vicende raccontate domani. Si inizia alle 19 con le «Storie» di Simona Bonaccorso, un breve spot al femminile, per poi passare il testimone a Ilaria Drago, già protagonista nel 2009 con un racconto crudo, incredibilmente intimo. L’autrice presenterà in prima assoluta il suo corto «Mariacane – Cronaca di uno strupro», e metterà il pubblico di fronte a un’esperienza feroce, ma necessaria a guardare da vicino la realtà della violenza. Un fenomeno la cui portata è al centro del reading «Femminicidio: emergenza mondiale», curato da Giusy Salvio, che lo interpreterà assieme a Daniele Tilloca. Chiuderà, alle 21, la proiezione di «Donne senza uomini», diretto dall’iraniana Shirin Neshat e premiato con il Leone d’argento alla Mostra del cinema di Venezia del 2009.
la Nuova Sardegna — 24 novembre 2010 pagina 33 sezione: SPETTACOLO