Un centro giovanile per crescere insieme

TISSI. Riparte l’attività del Centro di aggregazione sociale. Il nuovo anno è stato inaugurato alla presenza del sindaco Cocco, dell’assessore alle politiche sociali, del parroco don Luigi, di rappresentanti del consiglio comunale, scuola, associazioni, educatori e genitori.  Positivo il bilancio dell’attività dello scorso anno, che ha registrato la frequenza di circa quaranta ragazzi appartenenti a diverse fasce d’età, mentre sono dieci i minori che hanno partecipato alle attività di sostegno allo studio e per altri minori in difficoltà è stato attivato il sostegno educativo a domicilio. Destinato ai giovani tra i tredici e i ventuno anni il Centro, gestito da educatori e animatori del consorzio Andalas de Amistade, ha lo scopo di offrire ai ragazzi di Tissi un’ampia gamma di opportunità di impegno e di tempo libero. Tra le finalità quella di promuovere la presenza attiva dei giovani nella vita sociale, culturale e politica del paese, di valorizzare le loro competenze, di favorire la comunicazione tra loro e le istituzioni e di contribuire a ridurre i fattori di rischio. Dal punto di vista operativo sono vari i laboratori attivati (di particolare gradimento quello di creazione di gioielli e coloratissime magliette batik), che hanno permesso tra l’altro lo scorso anno di autofinanziare una escursione a carattere culturale. Altro obiettivo è quello di instaurare una relazione costruttiva e qualificata con la comunità, in particolare con genitori e associazioni, favorendo un interscambio e una utile collaborazione nell’affrontare le problematiche del mondo giovanile. Il Centro insomma, come afferma l’assessore alle Politiche sociali Paolo Soro, «rappresenta un luogo di incontro e di aggregazione dei ragazzi tra loro e con gli adulti, dove si sta insieme attraverso l’ascolto, il dialogo e il confronto». Quella del Centro di Aggregazione, sottolinea infine, «è comunque soltanto una delle attività, promosse dall’amministrazione comunale nel contesto del Servizio territoriale educativo, insieme ai gruppi di sostegno allo studio e alla presa in carico delle famiglie che vivono difficoltà educative». – Pietro Simula

la Nuova Sardegna — 09 novembre 2010   pagina 25 sezione: SASSARI