Le persone «fragili» imparano un mestiere per ritornare alla vita
TISSI.
Si è svolto nel salone dell’Ex-Ma l’evento
finale organizzato a conclusione del Progetto «Opera», occupazione personale
per il reinserimento in azienda, portato avanti dai comuni di Tissi, Usini e
Muros allo scopo di creare percorsi integrati per il sostegno o il
reinserimento nel mercato del lavoro di persone appartenenti a particolari
categorie di svantaggio. L’occasione è stata offerta ai tre comuni dal
ministero del Lavoro e dall’assessorato regionale al Lavoro attraverso il Fondo
sociale europeo per lo sviluppo dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Al
progetto hanno collaborato il Centro Servizi per l’inserimento al Lavoro «Coros
Figulinas», l’Ente formazione CnosFap Sardegna e la Società interforum. Al
termine si è svolto l’evento finale, cui l’azienda Arketipo ha contribuito con
la creazione del logo, delle locandine e del materiale informativo relativi
alla giornata conclusiva. In particolare la psicologa Giovanna Sau ha messo in
luce le difficoltà e il percorso di crescita compiute da coloro che hanno
aderito al progetto. Da parte delle amministrazioni comunali è emersa
l’esigenza di valutare altre possibilità e nuovi progetti, anche con il coinvolgimento
di altre imprese. L’aspetto positivo del progetto, oltre al fatto che i
partecipanti hanno potuto acquisire delle specifiche competenze sul campo, è
stata l’assunzione di tre beneficiari in tre aziende differenti. L’iter
operativo del progetto è incominciato nel luglio 2008 con l’individuazione di
nove destinatari attraverso dei colloqui motivazionali gestiti dal CeSil. Sulla
base delle aspirazioni, delle precedenti esperienze lavorative e dei titoli
maturati emersi sono state quindi individuate le aziende destinate ad
accoglierli e ad accompagnarli nel percorso formativo. Avevano aderito numerose
aziende vitivinicole, un panificio, una pasticceria, una ditta di grafica e
pubblicità, un salone di parrucchieri, un’officina meccanica e tre cooperative
sociali. In base alle informazioni raccolte nei colloqui con i beneficiari la
scelta è andata sulle cooperative sociali «Airone», «Andalas de Amistade»,
«Serenissima» e sulle ditte «Arketipo» (grafica e pubblicità), «Cidali Maria
Filippa» (salone parruccheria), «Cocco Antonio» (officina meccanica). Il 5
ottobre 2009 è stata avviata la prima fase di formazione in aula presso la sede
di Sassari della CnosFap, sotto la supervisione di Roberto Ledda e Irene Groff
e con l’assistenza psicologica di Giovanna Sau. Il 5 novembre ha avuto inizio
la fase più delicata, e cioè l’inserimento in azienda. Mediante la «formazione
on the job» i beneficiari del progetto hanno avuto modo di prendere conoscenza
delle problematiche del lavoro. – Pietro Simula
la Nuova Sardegna — 02 marzo 2010 pagina 29 sezione:SASSARI