Plus, appalto da 800mila euro

OSILO. Dopo quello per l’assistenza domiciliare,
che comporta una spesa nel triennio di 5 milioni e 350mila euro, il Plus
Anglona-Coros-Figulinas ha aggiudicato un altro appalto, questa volta per
l’assistenza educativa e la promozione dell’agio, con una spesa triennale di
circa 800mila euro ed avvio del servizio a partire dal primo gennaio.  Col
nuovo appalto è stata confermata la scelta di affidare alla gestione associata
alcuni dei servizi più rilevanti nell’ambito di ogni singolo comune, seppure in
questo caso, a differenza del Sad (servizio di assistenza domiciliare), che
vedeva coinvolti tutti i 23 Comuni dell’ambito, i comuni associati siano otto:
Cargeghe, Laerru, Muros, Ossi, Ploaghe, S. Maria Coghinas, Usini, Viddalba.
Con un aspetto che ha, però, forse, una valenza ancora più significativa
rispetto al Sad, dicono al Comune di Osilo che, nella sua veste di ente
capofila ha gestito l’appalto.  Nel caso dell’assistenza domiciliare,
infatti, sebbene larga parte delle risorse derivasse degli stanziamenti dei
singoli comuni, ve n’era una parte significativa già assegnata dalla Regione
alla gestione associata.  Per l’educativa, invece, il cento per cento
delle risorse sono stanziate dai bilanci comunali e conferite alla gestione
associata, con una precisa scelta politica da parte delle amministrazioni coinvolte
a favore della condivisione dei servizi.  Una scelta che, peraltro, così
come per il Sad, ha pagato in termini servizi innovativi e aggiuntivi offerti
dall’Ati che si è aggiudicata la gara. Il ribasso offerto dall’associazione fra
il consorzio Andalas de amistade (capofila), il consorzio la Sorgente e la
cooperativa Bisos, ha offerto un ribasso sul prezzo a base di gara del 3,04 per
cento. «Per il resto, dicono all’Ufficio di piano del Comune di Osilo,
l’associazione delle cooperative prevede tutta una serie di proposte innovative
e integrative di notevole spessore, che possono qualificare e migliorare non
poco il servizio».  E vengono citati, il sistema di gestione “Arianna”,
che consentirà una precisa precisarilevazione delle presenze presso gli utenti
e una più razionale organizzazione del servizio.  Il numero verde a
disposizione dell’utenza per tre giorni la settimana, dalle 8 alle 14, per
accedere a tutte le informazioni sui servizi; la promozione dei”gruppi
genitori” (uno per ciascuno degli otto comuni, per cinque incontri annuali e 15
triennali), guidati da un esperto, per lavorare sulla genitorialità, le
relazioni interpersonali, l’educazione dei figli.  E ancora, il cinema
attivo, per la produzione di un video sulle dinamiche delle famiglie; la stampa
di 7200 copie della carta dei servizi; il bilancio sociale; il convegno di
valutazione finale.  Le ore di servizio previste fra gli otto comuni
dell’appalto sono 208 settimanali per gli educatori professionali (10816
l’anno). Sono inoltre previste 25 ore settimanali (1092 annue) per la figura
dello psicologo.

la Nuova Sardegna — 05 gennaio 2010  pagina 21   sezione: SASSARI