La giustizia e le donne – 22 giugno 2009, ore 20.30 – Teatro Verdi

locandina 22 giugno 2009

locandina 22 giugno

Le associazioni delle donne e le donne delle associazioni di Sassari propongono il 22 giugno 2009, ore 20.30, presso il Teatro Verdi, via Politeama, Sassari, la proiezione del documentario Processo per stupro (registrato al Tribunale di Latina da Rony Daopulo, Paola De Martiis, Annabella Miscuglio, Loredana Rotondo per la regia di Loredana Dordi, 1979, durata 60). A seguire riflessioni del pubblico e di Loredana Rotondo (una delle autrici del film) e Giovanna Angius (avvocata del Foro di Nuoro, che si è a lungo occupata di violenza sulle donne).

 

 


È il 1979 quando un collettivo di autrici della RAI realizza Processo per stupro, un film che documenta per la prima volta in Italia la ferocia dei procedimenti giudiziari nei confronti delle donne stuprate.
A 30 anni dalla prima messa in onda, il documentario offre ancora materia incandescente e spinge a riflettere sul tema della violenza dello Stato sulle donne.
La memorabile arringa di Tina Lagostena Bassi, avvocata di parte civile, che rappresenta Fiorella, vittima dello stupro, e allo stesso tempo rappresenta tutte le donne, mostra ancora oggi un carattere di necessità.
Proiettare Processo per stupro nel 2009 significa porre la questione dello stupro non nellorizzonte dellordine pubblico ma come problema culturale nel senso più profondo del termine. Lo stupro subito da Fiorella, aggredita e violentata da uomini che conosceva, ci ricorda che, allora come oggi, l80% degli stupri avviene ad opera di uomini noti alle vittime, mentre i casi di stupro ad opera di sconosciuti, esaltati da una stampa miope e di fatto connivente, rappresentano una esigua minoranza. Visto oggi Processo per stupro smaschera anzitutto un sistema giudiziario che di fatto sottovaluta la violenza degli uomini sulle donne tanto che, è notizia recente (5 maggio 2009), la Cassazione considera ancora la gelosia come una valida attenuante per luomo che ha ucciso la sua donna. Inoltre quel documentario di 30 anni fa, prodotto con pochi mezzi e grazie alla determinazione di un manipolo di donne, mette in evidenza la pochezza di pensiero e le responsabilità dei media attuali che, con rinnovato sfarzo tecnologico, continuano a utilizzare vergognosamente il corpo delle donne in modo strumentale e colpevole.

La manifestazione sarà ripresa da una collettiva di donne con la macchina da presa che produrrà un piccolo documentario, un filmato che racconti, a trentanni di distanza, gli effetti e le impressioni che Processo per stupro continua a sortire sul pubblico. Lidea è quella di un percorso insieme nella memoria e nel presente, quasi a riprendere il filo di un discorso ininterrotto, in una sorta di dialogo fra le donne di oggi e le donne venute prima.