Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – 24 novembre 2008

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne il Movimento Omosessuale Sardo (con sede in Sassari, Via Rockfeller n.16/C) con alcune associazioni femminili di Sassari come noiDonne 2005, FIDAPA, Associazione Italia Cuba e istituzioni quali le CPO Comune e CPO Provincia di Sassari, Facoltà di Lettere e Filosofia e Lingue e letterature straniere, realizzerà uno spettacolo teatrale che avrà luogo il 24 novembre 2008 alle 20.30 nella Sala Sassu del Conservatorio L. Canepa di Sassari con le letture tratte dal libro di Eve Ensler dal titolo I monologhi della vagina, a cura di Emma Gobbato del Teatro d’Inverno di Alghero, e uno spettacolo di Danze orientali, a cura delle Ribelli dell’Harem di Osilo, con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’associazione ACOS.

La scelta del tipo di spettacolo e delle letture che saranno eseguite non è casuale: intendiamo portare uno spettacolo che sia una proposizione positiva, che guardi in maniera affermativa e in termini di autodeterminazione le donne e il loro corpo (ed Eve Ensler dalla prima rappresentazione teatrale dei Monologhi e per i seguenti 10 anni ha devoluto l’intero incasso delle sue royalty e dei compensi delle attrici con lo scopo di raccogliere fondi per le associazioni che lottano contro la violenza alle donne). “Vivere” lo spettacolo produce un’onda d’urto ben diversa dal vedere una pubblicità che può sensibilizzare sull’argomento contro la violenza ma che non porta una elaborazione del vissuto più profonda.

Considerato la rilevanza della multiculturalità vogliamo mettere in evidenza con la danza orientale anche l’aspetto delle diverse culture e dei diversi linguaggi per “rompere” il concetto di tabù e di strumentalizzazione del corpo della donna. Le Ribelli dell’Harem portano avanti un discorso sociale per la liberazione del corpo femminile; la danza orientale è quindi un momento di emancipazione delle donne per le donne e non un mezzo di seduzione come erroneamente spesso viene considerata.

I soldi raccolti nella serata verranno devoluti all’associazione ACOS di cui di seguito si dà breve descrizione:

ÀCOS è un’Associazione di volontariato che si rivolge a tutte le persone straniere, minori e adulte, che vivono in una condizione di coazione e sfruttamento in quanto forzatamente e/o ingannevolmente coinvolte nel circuito della prostituzione schiavizzata. Il fenomeno della tratta, è spietato con le loro vittime e si esplica attraverso un forte isolamento nei loro confronti, rendendole sole e senza via d’uscita, soprattutto impossibilitate a comunicare con il mondo esterno.

Per queste ragioni, l’obiettivo del gruppo di volontari ÀCOS, perseguito attraverso il servizio dell’Unità di Strada ed il Centro d’Ascolto, è quello di “andare incontro”, cercando attivamente il contatto con le persone target nei loro luoghi abituali di lavoro,

instaurando sulla strada un primo contatto ed indicando i principali servizi ai quali possono accedere. L’Unità di Strada è considerata la prima chiave di accesso verso l’uscita dallo sfruttamento, quindi dall’allontanamento dal racket e dalla coercizione. Tale servizio permette di costruire uno di quei rari momenti nei quali la donna può avere contatti con figure estranee al giro della prostituzione, specialmente in un luogo dove la scarsa abitudine degli autoctoni a relazionarsi con persone straniere rende difficile la creazione di relazioni significative. L’unità di strada offre anche un’ampia reperibilità telefonica, filo diretto con le donne che possono richiedere con facilità informazioni e invii ai servizi, nonché appuntamenti per accompagnamenti socio-sanitari. Il Centro di Ascolto che si caratterizza, dopo l’Unità di Strada, come il punto nevralgico del servizio, è un luogo protetto dove, nel pieno rispetto della privacy, viene offerto un servizio di informazione ed orientamento legale, sociale e sanitario oltreché di accompagnamento rispetto ai servizi presenti in città ( Sede Legale: Sassari – Via Bellini n. 29; Tel. 329.3852882 – 3494268888; E-mail associazioneacos@tiscali.it).

Il MOS (Movimento Omosessuale Sardo) è una associazione culturale e di promozione sociale, svolge attività sociale, culturale, di ricerca, di documentazione, formazione, iniziative musicali. Promuove, anche in collaborazione e d’intesa con enti pubblici, fondazioni, organizzazioni, associazioni, movimenti, iniziative per il conseguimento dei propri scopi. Si colloca in Sardegna come unica realtà culturale e politica espressione della comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale e trans). Opera per l’affermazione dei diritti, per la realizzazione delle relative azioni positive, per attuare i principi democratici contenuti nella Costituzione Italiana ed in quella Europea, per la valorizzazione e il rispetto delle diverse culture, delle differenze di genere e di orientamento sessuale. Dal 2006 si è sviluppata una sezione al femminile inclusiva delle diverse realtà lesbica, bisessuale e eterosessuale, che vede le donne impegnate a ragionare e a realizzare momenti di incontro culturale e sociale incentivando le azioni divulgativa e di sensibilizzazione sulle politiche di genere contribuendo all’integrazione della collettività e al suo arricchimento.